UN NUOVO MODELLO ORGANIZZATIVO EUROPEO PER CONTRASTARE IL COVID-19

UN NUOVO MODELLO ORGANIZZATIVO EUROPEO PER CONTRASTARE IL COVID-19

Da febbraio 2020 la pandemia ci ha mostrato un nuovo modo di vivere e di affrontare la quotidianità e, purtroppo, pericoloso. Da allora, il governo dell’UE sta lavorando per concedere a tutti gli Stati membri gli strumenti adeguati a contrastare questa terribile pandemia.

Come viene spiegato nel rapporto della Commissione Europea dell’11.11.2020 “Building a European Health Union: Reinforcing the EU’s resilience for cross-border health threats”, questi mesi sono stati stato molto difficili da superare e la necessità di un quadro di sicurezza sanitario dell’UE più forte, è diventata una questione della massima importanza. Lo sforzo collettivo per combattere la pandemia causata dal COVID-19 in corso, così come altre future emergenze sanitarie, chiede un coordinamento rafforzato a livello europeo.

Inoltre, in alcune aree terapeutiche specifiche, come la pediatria, la pandemia si è abbattuta in un contesto sanitario già difficile a causa della cronica carenza di medicinali pediatrici. Questo problema costante, infatti, ha dimostrato l’aumento e il rischio di pazienti pediatrici non curati adeguatamente, colpiti dal COVID-19 e complicazioni ad esso connesse.

Cosa dobbiamo fare noi, come UE, adesso?

Dobbiamo assolutamente rafforzare il ruolo dell’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) nel sistema sanitario dell’UE e il sistema dell’EMA “per monitorare e mitigare le carenze di medicinali specifici”. È necessario “migliorare e accelerare l’accesso dei pazienti a servizi sicuri e medicinali convenienti e sostenere l’innovazione nell’industria farmaceutica all’interno dell’UE”. A tal fine, alcuni passi avanti sono stati fatti dalla Commissione Europea con il lancio della Pharmaceutical Strategy che cercherà di trovare soluzioni concrete per fermare la carenza di farmaci. Il COVID-19 ha evidenziato una grande carenza di farmaci in molti campi scientifici, specialmente nella pediatria dove la situazione era, e lo è ancora, molto grave. La carenza costante di medicinali pediatrici, disponibili per meno del 50% dei casi rispetto ai medicinali per adulti in Europa ha dimostrato l’aumento del rischio di pazienti pediatrici non curati adeguatamente e affetti dal COVID-19 e le sue complicanze. I bambini sono, infatti, orfani di trattamenti adeguati e innovativi, mentre la maggior parte dei prodotti utilizzati nell’infanzia sono stati prodotti per gli adulti e sono prescritti e somministrati in base all’esperienza dei medici piuttosto che sui risultati di una ricerca pediatrica ad hoc. Inoltre, i farmaci spesso non sono disponibili in una forma farmaceutica adatta a tutte le fasce d’età dei bambini.

Al fine di organizzare e ottenere un sistema efficiente per continuare a combattere il COVID-19,

la Commissione Europea ha avanzato delle proposte e raccomandazioni in risposta alle misure dell’ECDC, come parte delle azioni di valutazione del rischio parte, quest’ultima, del comparto “rapide valutazioni del rischio”.

In concreto, la presente comunicazione è accompagnata da tre proposte legislative: un aggiornamento della Decisione 1082/2013 /UE sulle gravi minacce per la salute transfrontaliera, un rafforzamento del mandato dell’ECDC e un’estensione del mandato dell’EMA.

2020-11-24T09:49:16+00:00 24/11/2020|Categories: News|