Mission

Mission 2019-10-29T11:13:40+00:00

Consorzio per Valutazioni Biologiche e Farmacologiche (CVBF) nasce con la missione di svolgere attività di ricerca e formazione in campo farmaceutico integrando competenze normative, cliniche, epidemiologiche, economiche, metodologiche e statistiche. CVBF integra attività rivolte al settore pubblico e privato attraverso l’’interazione con le autorità nazionali ed europee, le istituzioni pubbliche e private di ricerca clinica, le aziende farmaceutiche, gli operatori sanitari, i pazienti e le associazioni.

Gli obiettivi del CVBF sono:

  • promuovere l’integrazione del sistema farmaceutico europeo sviluppando conoscenze e metodologie di ricerca adeguate per sostenere le complesse procedure da seguire per lo sviluppo dei farmaci
  • promuovere attività di ricerca e servizi attraverso il rafforzamento della collaborazione all’interno della comunità scientifica
  • sostenere lo sviluppo di terapie e farmaci innovativi per il trattamento di malattie rare e pediatriche
  • favorire la ricerca pediatrica basata su innovazione e tecnologia al fine di agevolare la traduzione dei risultati della ricerca di base in nuovi farmaci e terapie pediatriche
  • coordinare e partecipare a progetti di ricerca internazionali ed europei
  • trasferire a paesi terzi il know-how per lo svolgimento della ricerca clinica e scientifica conforme alle norme europee
  • fornire attività educative per operatori sanitari, esperti di regolatorio e pazienti
  • spingere le autorità sanitarie verso standard etici ed economici più elevati per una migliore attuazione dei sistemi di assistenza e sfruttamento delle risorse
  • diffondere la conoscenza e l’accesso ai risultati della ricerca biomedica e accelerarne l’uso da parte dei pazienti

Tutte le attività del CVBF sono svolte in collaborazione con gli attuali membri consorziati: European Network of  Excellence for  Paediatric Clinical Research (TEDDY), l’Associazione Mediterranea per lo Sviluppo Locale, la Fondazione per la Ricerca Farmacologica “Gianni Benzi” e l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.