HTA-THAL Rete interregionale per la thalassemia: HTA dei percorsi diagnostico-strumentali e terapeutici e monitoraggio dell’accumulo di ferro

HTA-THAL Rete interregionale per la thalassemia: HTA dei percorsi diagnostico-strumentali e terapeutici e monitoraggio dell’accumulo di ferro 2019-07-29T11:35:21+00:00

Ruolo CVBF

Partner

Descrizione

Il progetto HTA-Thal “Rete interregionale per la Thalassemia: HTA dei percorsi diagnostico-strumentali e terapeutici e monitoraggio dell’accumulo di ferro” è nato dall’osservazione che nonostante l’uso di prodotti chelanti fosse integrato nelle terapie correnti, gli esiti di tali trattamenti non risultavano sufficientemente documentati. La rete interregionale dei pazienti thalassemici mirava pertanto all’acquisizione, elaborazione e condivisione di conoscenze di tipo epidemiologico, clinico, tecnico-ingegneristico, organizzativo-gestionale, etico, legale, sociale ed economico connesse alla popolazione thalassemica.

Le attività del progetto hanno portato in particolare all’individuazione delle tecniche diagnostiche disponibili per il monitoraggio del ferro, alla valutazione della loro efficacia e del relativo impatto economico, all’emissione di raccomandazioni per l’ottimizzazione dei percorsi clinico-diagnostico-terapeutici, e infine, all’istituzione del registro interregionale dei pazienti thalassemici che attualmente include circa 2.000 pazienti thalassemici di cui sono registrati dati epidemiologici e clinici, unitamente ai percorsi diagnostici e terapeutici.

Fondi

Programma per la Ricerca Sanitaria 2006: attività di ricerca finalizzata (art.12 e 12 bis del D.Lgs. 502/92 come modificato ed integrato dal decreto legislativo n.229/99)

Periodo

2008-2010

Partner

(1) Regione Basilicata, Dip. Salute, Sic. e Solidar. Soc., Potenza; (2) Consorzio Valutazioni Biologiche e Farmacologiche (CVBF), Pavia; (3) AUSL n. 4, Matera; (4) Associazione Microcitemici Campania, Castelvolturno; (5) Azienda Ospedaliera Cervello, Palermo; (6) – AUSL Roma C – Osp. S. Eugenio, Roma; (7) Sezione di Scienze radiologiche del Dip. DIBIMEL , Policlinico Universitario, Palermo; (8) Istituto di Fisiologia Clinica , CNR, Pisa; (9) Azienda Ospedaliera Universitaria Arcispedale, S. Anna, Ferrara; (10) Unità di valutazione delle tecnologie, Policlinico “Gemelli”, Univ. Cattolica; (11) Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo, Brindisi; (12) I.RI.D.I.A. SrL, Bari.